Ripassa:
Peripezie di Eracle neonato - Diodoro Siculo Il brano narra l'infanzia mitica di Eracle, soffermandosi in particolare su due celebri episodi: il primo allattamento (da cui, secondo il mito, si formò anche la Via Lattea) e il soffocamento dei due serpenti inviati da Era nella culla, evento prodigioso da cui deriva il nome stesso dell'eroe («gloria di Era»). ᾿Αλκμήνη δὲ τεκοῦσα καὶ φοβηθεῖσα τὴν τῆς ῞Ηρας ζηλοτυπίαν, ἐξέθηκε τὸ βρέφος εἰς τὸν τόπον ὃς νῦν ἀπ' ἐκείνου καλεῖται πεδίον ῾Ηράκλειον. Καθ' ὃν δὴ χρόνον ᾿Αθηνᾶ μετὰ τῆς ῞Ηρας προσιοῦσα, καὶ θαυμάσασα τοῦ παιδίου τὴν φύσιν, συνέπεισε τὴν ῞Ηραν ὑποσχεῖν τὴν θηλήν. Τοῦ δὲ παιδὸς ὑπὲρ τὴν ἡλικίαν βιαιότερον ἐπισπασαμένου τὴν θηλήν, ἡ μὲν ῞Ηρα διαλγήσασα τὸ βρέφος ἔρριψεν, ᾿Αθηνᾶ δὲ κομίσασα αὐτὸ πρὸς τὴν μητέρα τρέφειν παρεκελεύσατο. Θαυμάσαι δ' ἄν τις εἰκότως τὸ τῆς περιπετείας παράδοξον· ἡ μὲν γὰρ στέργειν ὀφείλουσα μήτηρ τὸ ἴδιον τέκνον ἀπώλλυεν, ἡ δὲ μητρυιᾶς ἔχουσα μῖσος δι' ἄγνοιαν ἔσωζε τὸ τῇ φύσει πολέμιον. Μετὰ δὲ ταῦτα ἡ μὲν ῞Ηρα δύο δράκοντας ἀπέστειλε τοὺς ἀναλώσοντας τὸ βρέφος, ὁ δὲ παῖς οὐ καταπλαγεὶς ἑκατέρᾳ τῶν χειρῶν τὸν αὐχένα σφίγξας ἀπέπνιξε τοὺς δράκοντας. Διόπερ ᾿Αργεῖοι πυθόμενοι τὸ γεγονὸς ῾Ηρακλέα προσηγόρευσαν, ὅτι δι' ῞Ηραν ἔσχε κλέος, ᾿Αλκαῖον πρότερον καλούμενον. Τοῖς μὲν οὖν ἄλλοις οἱ γονεῖς τοὔνομα περιτιθέασι, τούτῳ δὲ μόνῳ ἡ ἀρετὴ τὴν προσηγορίαν ἔθετο. Diodoro Siculo, 4. 9-10
Traduzione: Alcmena, dopo aver partorito e temendo la gelosia di Era, espose il neonato nel luogo che ora da lui è chiamato pianura Eracleo. Il quel momento Atena, avvicinandosi insieme ad Era e avendo ammirato la costituzione del bambino, convinse Era ad offrirgli il seno. Ma avendo il bambino succhiato (lett.: avendo tirato) il capezzolo con un vigore superiore alla sua età, Era, avendo provato un forte dolore, gettò via il neonato, mentre Atena, portatolo alla madre, le raccomandò di allevarlo. Giustamente ci si (lett.: qualcuno si) potrebbe meravigliare della singolarità di (questa) peripezia: la madre, infatti, che avrebbe dovuto (lett.: doveva) amare il proprio figlio, cercava di farlo morire, mentre colei che nutriva l’odio di una matrigna, senza saperlo, salvava colui che per natura le era nemico (lett.: il nemico per natura). Dopo questi fatti, Era inviò due serpenti perché uccidessero il neonato, ma il bambino, per nulla terrorizzato, avendo stretto il (loro) collo con entrambe le mani, soffocò i serpenti. Perciò gli Argivi, venuti a sapere l'accaduto, lo chiamarono Eracle — poiché a causa di Era (δι' ῞Ηραν) ottenne la gloria (κλέος) —, mentre prima era chiamato Alceo. Agli altri uomini, dunque, i genitori impongono il nome, mentre a lui solo il valore diede il nome.
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