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Se
vuoi credere a coloro che penetrano più profondamente la verità,
tutta la vita è un supplizio. Gettàti in questo mare profondo e
tempestoso, agitato da alterne maree, e che ora ci solleva con
improvvise impennate1, ora
ci precipita giù con danni maggiori (dei presenti vantaggi) e senza
sosta ci sballotta, non stiamo mai fermi in un luogo stabile, siamo
sospesi e fluttuiamo e urtiamo l’uno contro l’altro, e talvolta
facciamo naufragio, sempre (lo) temiamo; per chi naviga in questo mare
così tempestoso ed esposto a tutti i fortunali, non vi è altro porto
che la morte. Perciò non guardar male (la condizione di) tuo
fratello: è in pace. Finalmente è libero, finalmente sicuro,
finalmente eterno. Ora (egli) gode del cielo libero e aperto; da un
(luogo) oscuro e basso è volato2
in quel luogo, qualunque esso sia, che accoglie nel suo grembo beato
le anime scioltesi dalle catene, e ora vaga liberamente e contempla,
con immenso piacere, tutti i beni della natura. Ti inganni: tuo
fratello non ha perso la luce, ma (ne) ha trovata (una) più vera.
Nota 1
accrescimenti;
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Nota 2
si è sprigionato.
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