È congiuntivo esortativo. Nel brano se ne trovano altri: individuali tu.
La proposizione relativa ha il congiuntivo per attrazione modale o perché l'azione è presentata come eventuale.
È sottinteso sit.
Dativo di possesso.
Quo + comparativo... hoc + comparativo sono in correlazione. Si tratta di ablativi di misura. Osserva il "doppio futuro" monuerit... castigabit: come si traduce in italiano?
Perifrastica passiva.
Gerundio: corrisponde ad un complemento di stato in luogo figurato. Puoi tradurlo con l'infinito sostantivato ("nell'insegnare") o con un sostantivo ("nell'insegnamento"). Lo stesso discorso vale per in emendando nel nono periodo e per studendi nel decimo (che però è un genitivo oggettivo). Anche laboris, che si trova subito dopo in docendo, è un genitivo oggettivo retto da patiens ("tollerante della fatica" = "che tollera la fatica").
Participio sostantivato, come il successivo interrogantes. Attenzione! Quest'ultimo è preceduto da non: a che cosa si riferisce questa negazione? Evita di tradurre, come fanno molti ragazzi (evidentemente esprimendo un desiderio inconscio), "non interroghi ulteriormente coloro che fanno domande"!
Questo gerundivo sostituisce un gerundio: quindi dictionibus dev'essere tradotto come il suo complemento oggetto.
Sottinteso parit.
Anticipa la successiva quod... obiurgant, che è una dichiarativa epesegetica ("questo... cioè che...").
Comparativa ipotetica: ricordati che questo tipo di proposizione si rende in italiano esclusivamente con il congiuntivo imperfetto o trapassato.
Relativa impropria con valore consecutivo intenzionale.
Introduce una proposizione concessiva, come puoi facilmente capire anche dal tamen della proposizione principale.
Genitivo partitivo retto da satis.
Proposizione finale implicita.