Nota A - latino

Attenzione a questo verbo!

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Nota 1 - latino

Non dimenticare che rideo, come tutti i verba affectuum, si costruisce con l'accusativo (che non è un vero e proprio complemento oggetto, ma piuttosto una sorta di accusativo di relazione).

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Nota 2 - latino

Turpe è complemento predicativo dell'oggetto, che è qui rappresentato dalla proposizione infinitiva seguente. Il verbo duco, data la sua costruzione, ovviamente non può voler dire "condurre".

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Nota 3 - latino

Sottinteso id turpe existimant. La stessa frase è sottintesa anche fra i successivi nisi e quia, ma non occorre tradurla.

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Nota 4 - latino

Circumdo ha due possibili costruzioni: qui è usata quella con il dativo della persona (domino) e l'accusativo della cosa (turbam): sai dire qual è l'altra?

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Nota 5 - latino

Da edo (= "mangio"), non da sum!

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Nota 6 - latino

Quam introduce una proposizione comparativa reale.

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Nota 7 - latino

Benché questo ut introduca una consecutiva, non è anticipato dai consueti sic, ita, adeo o simili. In questo caso (e solo in questo!) occorre tradurre ut con "tanto che". Di norma, invece, lo si traduce con "che" (o, se la frase è implicita, "da" + infinito). Cerca di ricordarlo, perché spesso gli studenti traducono ut consecutivo in modo errato.

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Nota 8 - latino

Attenzione a egerat: da ago (indicativo piuccheperfetto) o da egêro (congiuntivo presente)? Quam ingessit è da svolgere: non puoi tradurlo alla lettera. Quanto al concetto espresso, tieni presente che i Romani ricchi del periodo imperiale avevano l'abitudine di assumere sostanze emetiche a metà del banchetto, per poter vomitare e fare così... spazio alle portate rimanenti.

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Nota 9 - latino

In hoc è complemento di fine e anticipa la proposizione finale seguente, che ha funzione epesegetica.

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Nota 10 - latino

Questo perfetto indica il risultato di un'azione ("sono escluse", non "sono state escluse"!).

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Nota 11 - latino

Predicativi del soggetto sottinteso (servi).

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Nota 12 - latino

Le completive con ut rette da verbi di avvenimento, come questa, esprimono una constatazione oggettiva: perciò la loro negazione è non; se invece la completiva è di senso volitivo, la negazione è ne.

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Nota 13 - latino

Dativo di possesso.


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