08 – Le proposizioni interrogative dirette
Si dividono in:
- interrogative semplici se consistono in una sola domanda;
- interrogative disgiuntive se propongono più domande alternative fra loro.
Interrogative dirette semplici
| INTRODUTTORI: | pronomi: quis? quid? = chi, che cosa?; quisnam? quidnam?; ecquis? ecquid? = chi, che cosa mai?; numquis? numquid? = forse qualcuno, forse qualcosa?; uter? utra? utrum? = chi dei due? aggettivi: qui? quae? quod? = che, quale?; qualis? quale? = quale?; quinam? quaenam? quodnam?; ecqui? ecqua (ecquae)? ecquod? = quale mai?; numqui? numquae? numquod? = forse qualche?; uter? utra? utrum? = quale dei due?; cuius? cuia? cuium? = di chi?; quot?; quam multi, ae, a? = quanti di numero?; quantus, a, um? = quanto grande?; quotus, a, um? = che? in quale ordine? avverbi: quo? = per quale scopo?; cur? quid?= perché?; quando? = quando?; quotiens? = quante volte?; quomodo? qui? = come? ubi? = dove? (stato in luogo); quo? = dove? (moto a luogo); qua? = per dove?; unde? = da dove; particelle: num? = forse che? (aspetta risposta negativa) nonne? = forse che non? (aspetta risposta affermativa) -ne? (aspetta una risposta qualunque) an? = forse? forse che? |
| MODO DEL VERBO: | indicativo o congiuntivo (dubitativo o potenziale) |
Sono proposizioni indipendenti e si riconoscono facilmente dalla presenza del punto interrogativo, oltre che degli elementi introduttori sopra riportati.
Nella traduzione in italiano non presentano alcuna difficoltà: basterà tradurre alla lettera, come puoi facilmente notare dagli esempi che ti proponiamo.
Nota bene:
- l’avverbio qui? corrisponde a quomodo? e non devi confonderlo con il pronome: solo l’attento esame della frase e il senso possono aiutarti a non cadere in errore
| Esempio: | qui possum facere hoc? = come posso fare ciò |
- il pronome numquis? nonché il suo aggettivo si usano quando si aspetta risposta negativa;
| Esempio: | numquis te vidit? Nemo. = ti ha forse visto qualcuno? Nessuno. |
- uter? utra? utrum? se è usato come pronome regge il genitivo partitivo; se è usato come aggettivo concorda con il sostantivo che accompagna;
| Esempio: | uter eorum pater tuus est? = chi di loro due è tuo padre? uter consul ad Cannas mortuus est? = quale dei due consoli è morto a Canne? |
- cuius? cuia? cuium? (= di chi?), essendo un aggettivo, concorda con il sostantivo a cui è riferito;
| Esempio: | cuiia illa mulier est? = di chi è quella donna? |
- quot? è indeclinabile, significa “quanti di numero” e spesso è sostituito da quam multi, ae, a. Ovviamente è sempre plurale;
| Esempio: | quot (= quam multos) libros legisti? = quanti libri hai letto? |
- quotus, a, um? aspetta come risposta un numero ordinale; quando quotus è seguito da quisque assume lo stesso significato di quot:
| Esempio: | quota hora est? Tertia = che ora è? La terza; quotus quisque philosophus? = quanti filosofi? |
- le interrogative introdotte da num o nonne si dicono retoriche in quanto presuppongono già una risposta. In realtà come senso corrispondono alle enunciative, tanto è vero che nell’oratio obliqua passano all’accusativo + infinito;
| Esempio: | num hoc fecisti? = hai forse fatto questo? (certamente no) nonne verum dixi? = non ho forse detto la verità? (certamente sì) |
- la risposta alla domanda si fornisce nel seguente modo:
- se è positiva si usano gli avverbi affermativi ita, sane, profecto oppure si ripete la parola su cui poggia il peso della domanda;
| Esempio: | rediitne eius pater? Rediit. = è tornato suo padre? Sì. |
- se è negativa si usano gli avverbi negativi non ita, minime, minime vero oppure si ripete il verbo della interrogativa preceduto dalla negazione;
| Esempio: | estne frater intus? Non est. = è dentro il fratello? No. |
- la particella an conferisce una certa enfasi ad una domanda anch’essa retorica;
| Esempio: | an potuit Minerva navigium Aiacis deturbare, ipsa soror ac coniunx Iovis Aenean ab Italia arcere non potero? = possibile!? Minerva poté affondare il naviglio di Aiace, mentre io, sorella e sposa di Giove, non potrò allontanare Enea dall’Italia? |
- la proposizione interrogativa diretta ha il verbo al congiuntivo quando ha valore dubitativo o potenziale.
| Esempio: | quid facerem? = che cosa avrei potuto fare? quis dicat te strenuum non fuisse? = chi potrebbe dire che tu non sei stato valoroso? |
Attenzione! Gli interrogativi qui, quae, quod; qualis, e; quantus, a, um; quot; quam multi, ae, a etc., sono usati anche con valore esclamativo. Le proposizioni da essi introdotte si chiamano esclamative, sono indipendenti e si riconoscono facilmente perché in genere terminano con il punto esclamativo.
Interrogative dirette disgiuntive
Sono costituite da due o più membri così introdotti:
| Primo membro: | Secondo membro: |
|---|---|
| utrum | an |
| -ne (-n) | an |
| nessuno | an |
Se il secondo membro è costituito semplicemente da “o no” lo si esprime con annon.
| Esempio: | utrum mecum Romam venis an domi manes? = vieni con me a Roma o rimani a casa? venisne mecum Romam an domi manes? = vieni con me a Roma o rimani a casa? venis mecum Romam an domi manes? = vieni con me a Roma o rimani a casa? venisne mecum Romam annon? = vieni con me a Roma o no? |