Spesso accade che gli studenti, frettolosamente e/o distrattamente, classifichino le proposizioni dipendenti semplicemente sulla base della loro forma e non della loro funzione, incorrendo in gravi errori: un ut + congiuntivo, per esempio, viene talvolta qualificato come "finale" anche quando è completivo, senza che l'allievo si renda conto della profonda differenza esistente fra i due tipi di subordinate.

Se vorrai evitare errori del genere, quindi, dovrai abituarti a classificare le proposizioni dipendenti sulla base della loro funzione nel periodo.

Si tratta in realtà di un criterio assai semplice, poiché ti consente di identificare tre tipi fondamentali di proposizioni dipendenti:
  1. Completive o sostantive o complementari dirette: sono quelle che, a prescindere dalla loro forma, hanno funzione di soggetto o di oggetto rispetto alla reggente, della quale perciò costituiscono l'indispensabile completamento (da cui il nome "completive");

  2. Esempio: dimmi chi sei = dimmi il tuo nome (interrogativa indiretta con funzione oggettiva);
    è opportuno che tu venga = è opportuna la tua venuta (completiva con funzione soggettiva)

  3. Relative o aggettive o attributive-appositive: sono così dette perché equivalgono ad un aggettivo in funzione attributiva o ad una apposizione, e si riferiscono quindi ad un sostantivo o pronome della reggente;

  4. Esempio: mi piacciono i ragazzi che studiano = mi piacciono i ragazzi studiosi (relativa con funzione di attributo);
    il delfino, che è un mammifero acquatico, ama la compagnia dell'uomo = il delfino, mammifero acquatico, ama la compagnia dell'uomo (relativa con funzione di apposizione)

  5. Avverbiali o circostanziali: assolvono, rispetto alla reggente, alla stessa funzione che nella proposizione hanno gli avverbi o i complementi indiretti (causa, fine, tempo, luogo, modo...);

  6. Esempio: siccome ti sono amico, sopporterò la tua offesa = a causa della mia amicizia per te, sopporterò la tua offesa;
    mentre si faceva buio, i soldati uscirono dall'accampamento = al crepuscolo i soldati uscirono dall'accampamento

Se imparerai a ragionare in questi termini, non correrai più il rischio di confondere due proposizioni come queste:

Le proposizioni dipendenti si classificano dunque così, in base alla loro appartenenza all'uno o all'altro di questi tre gruppi:

Completive
o sostantive o complementari dirette
Relative
o aggettive o attributive-appositive
Avverbiali
o circostanziali
  • infinitive (soggettive e oggettive)

  • interrogative indirette

  • completive introdotte da ut, ne

  • completive introdotte da ut, ut non

  • completive con verba timendi

  • completive con verba impediendi e recusandi

  • completive introdotte da quin

  • completive introdotte da quod

  • (dichiarative)
  • relative proprie
  • finali

  • consecutive

  • causali

  • temporali

  • condizionali

  • ipotetiche restrittive

  • concessive

  • avversative

  • comparative

  • relative improprie



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